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APOSTOLI della PAROLAMovimento Missionario Ecclesiale "Apostoli della Parola" UNA FAMIGLIA MISSIONARIA AL SERVIZIO DELLA CHIESA CATTOLICAP. Flaviano AmatulliHai dubbi di "Fede"
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MOVIMENTO ECCLESIALE «APOSTOLI DELLA PAROLA»

Una famiglia missionaria al servizio della Chiesa Cattolica.

Attualmente gli «Apostoli della Parola» sono presenti in Italia, Stati Uniti, Messico, America Latina   e cercano di evangelizzare gli strati della popolazione più emarginati.
Una delle attività più importanti è quella di preparare i cattolici, affinché non cadono nelle insidie delle sètte religiose.

 

Origine
Gli «Apostoli della Parola» rappresentano una nuova risposta per risolvere il grave problema degli «Operai del Vangelo».
Sono stati fondati dal
P. Flaviano Amatulli il 2 luglio 1978 e approvati dal vescovo di San Andrès Tuxtla, Ver (Messico), mons. Guillermo Ranzahuer Gonzàlez.

 

Finalità
Il Movimento Ecclesiale «Apostoli della Parola» ha come
obiettivo generale di riunire tutte le categorie di fedeli, per aiutarli a vivere con maggiore efficacia la loro vocazione cristiana in uno spirito eminentemente missionario.

 

Gli obiettivi specifici sono i seguenti:
 

· Far conoscere la parola di Dio con tutti i mezzi possibili.

· Favorire tra i giovani di offrire un anno di servizio alla Chiesa Cattolica.

· Creare ed applicare un sistema missionario popolare.

· Dare impulso alla promozione e alla difesa della Fede Cattolica, tenendo presente il problema delle sètte e dei Nuovi Movimenti Religiosi.

Fondare e dirigere centri de evangelizzazione, centri di formazione per laici, centri di missione e librerie.

Il nostro carisma

Fare della bibbia il libro della chiesa e d’ogni cattolico

Per noi Apostoli della Parola, la pastorale biblica rappresenta la nostra ragione di essere dentro la Chiesa. Per noi la nostra massima aspirazione consiste nel fare lo sforzo con ogni mezzo possibile affinché la bibbia diventi “il libro del cattolico”. Il nostro slogan è “bibbia per tutti e bibbia per tutto”.

Bibbia per tutti

Bambini, giovani e adulti; semplici fedeli, consacrati e pastori della Chiesa; principianti e gente già avanti nel cammino dello Spirito. Per tutti la Bibbia deve rappresentare la sorgente dell’acqua viva e la fonde della sapienza, da dove attingere il necessario per saziare la propria sete di Dio e dare una risposta ai più grandi interrogativi che si presentano nella vita.

Bibbia per tutto

*La catechesi presacramentale ( preparazione per la prima comunione,   cresima, matrimonio, ecc.)

*La religiosità popolare ( santo rosario, novenario per i defunti, viacrucis, ecc.

* la preghiera personale e comunitaria. Persino nella celebrazione della Santa   messa vogliamo che tutti partecipino con la Bibbia in mano, specialmente durante l’omelia.

L’autostima del cattolico

Facendo questo siamo sicuri che contribuiremo grandemente nell’aumentare l’autostima del cattolico, aiutandolo ad avere idee chiare circa Dio e il modo di raggiungere la salvezza.

L’identità cattolica

Nello stesso tempo, la conoscenza della Bibbia, aiuterà il cattolico a sentirsi più sicuro di fronte al proselitismo religioso, che cerca di creare in lui un complesso di inferiorità con l’intenzione di farlo cambiare religione.               In realtà, contando sulla Bibbia, non gli sarà difficile dare ragione della sua fede (1 Pt3,15),                                                                                                   presentando i fondamenti della Chiesa cattolica, l’unica che parte da Cristo ed è presente lungo tutta la storia e delle obiezioni contro la sua fede.

Come il lievito

Questa è la nostra missione dentro la chiesa: fare il possibile affinché la Bibbia diventi il libro centrale nella vita di ogni cattolico, vedendo in essa una miniera inesauribile di sapienza divina, dove si possono scoprire degli autentici valori cristiani, i criteri d’azione e gli atteggiamenti più conforme al Vangelo

 

Organizzazione
Il Movimento Ecclesiale «Apostoli della Parola» si divide in tre sezioni, ognuna con una organizzazione e direzione propria.

 

1.- SEZIONE LAICALE
Ha tre rami: uomini, donne e sposati.
Dopo cinque mesi di preparazione teorico-pratica, essi fanno la promessa di un anno, che possono rinnovare finché vogliono.  Gli sposati possono arrivare fino al Diaconato Permanente.  Sono a tempo completo e a tempo limitato.

 

- Tempo completo
Costituiscono un gruppo di penetrazione nei luoghi e ambienti più isolati, difficili e bisognosi.  Realizzano un’attività pioneristica.  Lasciano da loro casa, il loro paese e la loro parrocchia per mettersi a disposizione di esperienza in Italia, possono andare all’estero nel luoghi più bisognosi.

 

- Tempo limitato
La loro azione tende a consolidare le comunità già esistenti e ad aiutare la parrocchia nei casi più difficili, in cui c’è bisogno di un’azione realmente missionaria.  Restano nella loro casa, realizzano un’attività sociale normale e dedicano all’apostolato alcune ore settimanali e inoltre parte delle vacanze e del tempo libero.

 

2.- SEZIONE CLERICALE
Comprende sacerdoti e diaconi celibi e sposati, con i relativi aspiranti.
Questi hanno come finalità di appoggiare le attività degli Apostoli della Parola Laici e aver cura delle missioni e delle parrocchie.
I sacerdoti e i diaconi devono essere incardinati in una diocesi.
Gli aspiranti al sacerdozio ricevono la formazione necessaria nei seminari diocesani.  Gli aspiranti al diaconato permanente la ricevono nei centri stabiliti dall’autorità ecclesiastica.

 

3.- SEZIONE DÌ VITA CONSACRATA
Dopo un anno di attività nella Sezione laicale, le ragazze e i ragazzi, che vogliano consacrare tutta la loro vita a Dio, ricevono due anni di formazione speciale e fanno promessa di povertà, castità e obbedienza.
La loro attività specifica consiste nell’incaricarsi dei centri di evangelizzazione, centri di formazione per laici e librerie.

 

Attività
Ecco le principali attività che realizzano:

 

1.- Corsi biblici a livello popolare.

 

2.- Corsi e conferenze sul problema delle sètte per gruppi di laici impegnati e per il popolo in generale.  L’ideale è formare in ogni parrocchia un gruppo di persone specializzate che possano aiutare coloro che hanno dubbi sulla fede.

 

3.- Visite domiciliari.

 

4.- Formazione di Piccole comunità cristiane, mediante una serie di corsi.

 

5.- Appoggio alla religiosità popolare.

 

 

PRESENTAZIONE

L'Italia è diventata ormai terra di missione per le sette e i nuovi movimenti religiosi.

Anche da noi non c'è parrocchia immune dalla propaganda e proselitismo dei testimoni di Geova.

Questo proliferare delle sette non deve seminare il panico né sviluppare l'astio. Deve piuttosto metterci in crisi. È un segnale di allarme e insieme una sfida. Ci dice che nelle nostre comunità c'è del vuoto religioso non colmato dalle strutture ecclesiali e dai metodi pastorali tradizionali. Le proposte cristiane non raggiungono tutti i destinatari o non rispondono alle loro attese.

È necessario svegliarci dal torpore!

Più che a condannare propagandisti e adepti siamo chiamati a verificare e migliorare il senso e la vita delle nostre comunità. la formazione religiosa delle persone, lo studio della Bibbia, il cammino spirituale, le attese delle persone...

 

«È impossibile dare una risposta semplice...

Non possiamo essere ingenuamente irenici...

Occorre informare i fedeli e impegnare professionisti...

La sfida delle sette e dei nuovi movimenti religiosi deve essere uno stimolo a rinnovarci in vista di una maggiore efficacia pastorale»(Congregazione per la dottrina della fede,il fenomeno delle sette e nuovi movimenti religioso,Roma 1986 in Ench. Vat. 10, 415419).

È necessario conoscere il fenomeno, ripensare la pastorale, educare per prevenire e per rispondere ai bisogni.

Evitando i due scogli dell'integrismo, che nasce da un attaccamento alla propria fede con mentalità difensiva da ghetto, e del sincretismo che deriva dalla perdita della propria identità religiosa, dobbiamo esortare i cattolici a studiare la Bibbia organizzando corsi per lo studio serio della Sacra Scrittura e gruppi missionari per l'annuncio evangelico nelle famiglie.

Insomma non basta più aspettare, bisogna andare.

Non basta rispondere, occorre proporre.

Non più giocare in difesa ma in attacco.

È quanto si propone di fare, con questo prezioso e pratico sussidio padre Flaviano Amatulli, esperto del settore. Spinto dall'amore per la nostra diocesi che è stata la culla della sua fede e della sua vocazione sacerdotale e missionaria, padre Flaviano Amatulli mette a disposizione delle nostre comunità la sua lunga e specialistica esperienza acquisita in 40 anni di lavoro svolto in Messico in difesa della fede.

A lui la gratitudine del vescovo che benedice di cuore l’iniziativa che mira a rinsaldare la fede autentica di Cristo nelle nostre popolazioni.

† Domenico Padovano

Vescovo di Conversano-Monopoli

 

Il fondatore   P. Flaviano Amatulli 

Direttrice nazionale  Amada González 

Coordinatrice di Trapani sede Nazionale

Moderatore   Salvatore Rosselli   

 

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Tenete sempre in mano lo scudo della fede, 
con il quale potrete spegnere 
tutti i dardi infuocati del maligno ( Ef 6,16 ).

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DECALOGO

Per dialogare con i fratelli separati

1.    Pregare per l’unità dei cristiani.

2.    Riconoscere che la divisione è frutto ed espressione del peccato presente tra i discepoli di Cristo.

3.    Fare lo sforzo per raggiungere la santità personale e di tutta la Chiesa, come mezzo per raggiungere l’unità.

4.    Dedicare tempo e sforzo per prepararsi a dialogare con i fratelli separati.

5.    Evitare tutto ciò che possa offendere ai fratelli separati e allontanarli di più.

6.    Dare testimonianza di umiltà e sincerità nel trattare con i fratelli separati.

7.    Cercare sempre la verità a livello biblico, storico e teologico.

8.    Prima di dialogare con i fratelli separati, chiedere a Dio che si faccia in tutto la sua volontà.

9.    Dopo un dialogo con i fratelli separati, chiedersi: cosa ho imparato nell’atteggiamento e nelle parole di questi fratelli?

10.   Fissare di più lo sguardo in ciò che ci unisce che in quello che ci divide.

La prassi della solidarietà

 

Gareggiare nello stimarsi a vicenda ( Rm12,10 ).

Avere i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri ( Rm12,16 ).

Accogliersi gli uni e gli altri ( Rm15,7 ).

Correggersi l’un l’altro ( Rm15,14 ).

Salutarsi gli uni altri con il bacio della pace( Rm 16,16 ).

Aspettarsi gli uni degli altri      ( 1Cor 11,33 ).

Aver cura gli uni degli altri           ( 1Cor 12,25 ).

Essere al servizio gli uni degli altri nell’amore ( Gal 5,13 ).

Portare gli uni i pesi degli altri    ( Gal 6,2 ).

Confortarsi a vicenda ( 1Ts 5,11 ).

Edificarsi gli uni gli altri (1Ts 5,11).

Vivere in pace gli uni con gli altri ( 1Tes 5,13 ).

Cercare il bene gli uni degli altri  ( 1Tes 5,15 ).

Sopportarsi a vicenda ( Ef 4,2).

Essere benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri ( Ef 4,32 ).

Essere sottomessi gli uni agli altri ( Ef 5,21 ).

Perdonarsi a vicenda ( Col 3,13 ).

Confessare i peccati gli uni agli altri( Gc 5,16 ).

Pregare gli uni per gli altri(Gc 5,16).

Amarsi intensamente gli uni gli altri( 1Pt 1,22 ).

Praticare l’ospitalità gli uni verso gli altri ( 1Pt4,9 ).

Rivestirsi di umiltà gli uni con gli altri ( 1Pt 5,5 ).

Essere in comunione gli uni con gli altri ( 1Gv 1,7 ).

 

 

 

 pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi (1Pt 3,15)

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Rimanete nel mio Amore. Se Osservate i miei Comandamenti Resterete nel mio Amore (Gv14,15)

 

Patente del Cristiano

Direzione obbligatoria           

i 10 comandamenti

 

Precedenza:       alle Preghiere del mattino e della sera; alla messa domenicale.

 

Pronto soccorso:

Santa Confessione

 

Posto  rifornimento

Santa Comunione

 

Senso vietato:

Spettacoli cattivi,  letture e compagnie cattive

 

Pericolo generico:

Balli,mode,spiagge

 

Attenzione alle tentazioni e alle occasioni di peccato. Non ti esporre e non ti fermare in esse.       Esse ti incrociano il cammino verso Dio, e puoi morirvi.

 

Parcheggio:

Meditazione e rosario quotidiano

 

Divieto di suonare :

La tua destra non sappia quello che fa la tua sinistra.

 

Passaggio a livello non custodito: non dormire sul peccato, perché la morte sopraggiunge improvvisa e con essa l’inferno.

 

Divieto di inversione chi mette mano all’aratro e si volta indietro non è degno del regno dei cieli.

 

Limite minimo di velocità non perdere tempo, debbo correre  perché presto viene la sera.  ( San Domenico Savio )

 

Alt –polizia : nessuno sfugge a Dio. Chi fa il peccato lo paga in questa vita o nell’altra; chi fa il bene non ha paura di Dio,vive sempre sereno e  Dio lo premia.

 

Ospedale: Purgatorio con un letto di fuoco anziché di gomma piuma

Riservato a chi si salva perche sconti tutto, fino all’ultima parola inutile ed

Acquisti il gusto di Dio e del corpo mistico.

Patenti A: personale

E’ la presente. E’ indispensabile per salvarsi. La consegue, ossia si salva, non chi la porta ma chi l’osserva.

 

Patente B C D E:

La conseguono coloro che salvano le anime con preghiere, con sacrifici, con apostolato.

Coloro che ad esse dedicano tutta la loro vita, diventano apostoli di gesù e principi del paradiso.

 

Patente F: invalidi

La conseguono coloro che non fanno pace coi loro difetti, ma li combattono. Essi diventano perfetti.

Vero e falso ecumenismo

cominciamo con l'evidenziare il FALSO........
Il falso ecumenismo

Viene definito ecumenismo quel movimento religioso sorto all'inizio del 1900 per iniziativa soprattutto dei protestanti...e FRA DI LORO... mirante all'unione delle diverse confessioni cristiane in modo da preparare una grande chiesa ecumenica che superi tutte le divisioni dottrinali e disciplinari.
A tal proposito suggerisco la lettura di alcuni testi del pastore Traettino mirante a questo scopo attraverso la STRUMENTALIZZAZIONE DEI CARISMATICI, e carismatici anche CATTOLICI....il suo punto d'incontro è riconciliazione.org nel quale si accusa SPUDORATAMENTE LA GERARCHIA CATTOLICA, eppure si fa la corte ai carismatici cattolici ed ai catto-modernisti...


I promotori di questo falso ecumenismo sembrano recentemente intenzionati ad estendere questo concetto a tutte le religlioni con l'intenzione di creare una sorta di
religione sincretista universale basata sulla fratellanza tra i popoli (ad esempio il movimento new age).


La dottrina ecumenista così come proposta da costoro risulta del tutto inconciliabile con la dottrina cattolica che insegna esservi già una sola vera chiesa e una sola unica chiesa nel cui ovile e sotto l'autorità del cui pastore hanno tutti la possibilità di trovare pienamente realizzate le parole di Cristo.

Infatti la dottrina ecumenista non correttamente intesa:

1. nega, come affermato nel Credo, che vi sia una vera chiesa dotata di unità, unicità, santità, cattolicità (cioè universalità) e apostolicità soprattutto VISIBILE ED ISTITUZIONALE, per loro la Chiesa è puramente un concetto SPIRITUALE E SIMBOLICO;

2. negando che vi sia una sola Chiesa, nega anche l'unità del supremo pastore, Cristo, per mezzo del suo legittimo vicario, il Papa (a tal proposito si faccia riferimento al documento Dominus Iesus circa l'unicità e la universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa, emanato dalla Congregazione della Dottrina della Fede);

3. professando di voler superare le divisioni dottrinali, nega l'oggettiva verità dei dogmi e presume di poter fondare l'unità sull'errore e sull'eresia;

4. riconoscendo pari dignità a tutte le Chiese, pone di fatto la Chiesa di Cristo a livello di una setta, inoltre negando che sia istituzione divina, nega che sia governata di fatto da Dio e che solo attraverso di essa gli uomini possono conseguire la salvezza eterna seppur attraverso anche vie a noi ignote;

5. afferma che l'uomo può salvarsi anche al di fuori della vera Chiesa aderendo ad una qualunque setta cristiana, alle superstizioni pagane o agli idoatri;

6. nega la necessità dello zelo missionario della Chiesa (preoccupazione già esplicitata da papa Giovanni Paolo II in occasione dell'enciclica Redemptoris Missio), ma poi di fatto essi stessi chiamano il loro operare una MISSIONE RICEVUTA DALLO SPIRITO SANTO;

7.
propugna la laicità dello stato nel senso che anche i pastori devono esservi sogetti, il relativismo e l'indifferentismo religioso a danno della verità e a favore dell'errore


La grande lotta dei
movimenti anticlericali nei confronti della Chiesa Cattolica è quella di contestare che sia una istituzione divina ma puramente umana, passibile di ammodernamenti (vedi il celibato sacerdotale, il sacerdozio femminile, la morale sessuale, ecc.).

La Chiesa però non è una organizzazione umana di persone che si mettono d'accordo e che come ogni altra qualsiasi organizzazione è chiamata a progredire nel tempo. La Chiesa è chiamata semmai ad approfondire sempre più le verità contenute nelle Scritture in virtù della azione dello Spirito Santo e ad annunciare queste verità. Se la Chiesa fosse una semplice istituzione umana, essa stessa non sarebbe più il luogo da cui ottenere la salvezza.

LA CHIESA E', come dice Gesù stesso, SEGNO DI CONTRADDIZIONE NEL MONDO SOPRATTUTTO NEI MOMENTI PIU' CRITICI DELLA STORIA DELL'UOMO DI OGNI TEMPO E CHE MAI DVE CEDERE A COMPROMESSI A DISCAPITO DELLA VERITA'...

Lo
zelo missionario VERAMENTE CATTOLICO, pertanto, non è spinto da motivazioni politiche o filantropiche, ideologiche o umaniste o peggio ancora pacifiste.... ma è basato su un esplicito comando di Cristo: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. Andate e fate mie discepole tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mc 16,15-20)

Per un vero Cattolico ed un sano Ecumenismo, questo COMANDO di Cristo è una priorità NON accomodabile, non compromettibile....

L'ecumenismo posto in questi termini non è altro che l'esito di un errore protestante
e delle sue dirette infiltrazioni in seno al mondo cattolico, così come in passato è stato il modernismo, "somma di tutte le eresie" secondo quella storica definizione di Papa San Pio X nella Enciclica Pascendi Dominici Gregis.

Oggi il cattolicesimo è la religione più perseguitata, una persecuzione attuata da razionalisti, atei, massoni, anticlericali e anti-cattolici che hanno compreso che il modo migliore di indebolire la Chiesa non è quella di combatterla apertamente, ma il favorire del proliferare dell'eresia al suo interno. Le eresie che hanno proliferato nella Storia della Chiesa infatti sono spesso maturate al suo interno da parte di teologi appartenenti alla Chiesa stessa e hanno costretto il Magistero ecclesiastico a precisare sempre più nel corso dei secoli la dottrina cattolica.

Il rischio dell'
inquinamento della dottrina e della verità è un rischio sempre presente anche oggi nelle approssimazioni teologiche in materie di fede, inoltre la stessa decadenza morale è diretta conseguenza dell'indebolimento della dottrina teologica. Una contraffazione dell'apostolato oggi consiste proprio nel pensare, agire e vivere come gli altri allo scopo di stabilire un dialogo apparentemente più fruttuoso. Ma un tale metodo non porta affatto alla conversione degli altri e neppure ad una crescita della verità: noi dobbiamo gettare un ponte tra Cristo e il mondo, non perché siamo noi ad attraversarlo, ma per perché gli altri possano pervenire all'incontro con Cristo mediante la nostra testimonianza di vita e la difesa della fede.

Altra confusione che genera questo falso ecuminismo è il mettere sullo stesso piano gli incontri che si hanno con il mondo Ortodosso e quello Protestante, come se il Protestantesimo con i suoi PENTECOSTALI, nuova corrente del 1900, potessero trattare temi dottrinali dogmatici sullo stesso livello. Questo è impossibile per alcuni motivi:

1) i Protestanti storici hanno avviato da meno di 30 anni l'ordinazione presbiteriale ed episcopale alle donne, impossibile pertanto un dialogo sereno sul sacerdozio....
sono favorevoli alle unioni omosessuali, ammettono l'aborto in casi di feti malati....

2) i Protestanti moderni (Pentecostali) NEGANO la Theotokos- Madre di Dio, negano la Verginità di Maria dopo il parto....negano la presenza di Gesù nell'Eucarestia, negano i Sacramenti (tranne il Battesimo), negano un matrimonio indissolubile, negano il culto e la venerazione dei Santi....negano ogni forma LITURGICA del culto a Dio...
NON sono favorevoli alle unioni omosessuali, tuttavia riconoscono la possibilità dell'aborto in caso di un feto malato....

3) NON HANNO LA SUCCESSIONE APOSTOLICA!

Il vero ecumenismo

Il vero ecumenismo è evidenziato dalla pratica della
verità nella carità.
Qui furono protagonisti gli Ortodossi i quali, a differenza dei Protestanti, non si avviarono nell'Ecumenismo per ritrovare unità a discapito della Verità, ma per evidenziare punti storici atti a far venire meno le rispettive scomuniche ed avviare così un dialogo di reciproca comprensione attraverso quanto ci aveva uniti nel primo Millennio della Chiesa quanto l'Oriente ed Occidente procedevano, seppur con molte difficoltà, di pari passo donando SANTI, MARTIRI E PADRI alla Chiesa tutta, infatti si ha per molti di loro una comune venerazione.....

Il documento che tratta dell'ecumenismo è il decreto conciliare
Unitatis redintegratio del Concilio Vaticano II, emanato il 21 novembre 1964 ossia lo stesso giorno della pubblicazione della costituzione conciliare Lumen Gentium.

Infatti un buon ecumenismo deve poggiare su una retta comprensione della ecclesiologia cattolica. Questo documento conciliare è diviso in 3 capitoli: dopo una introduzione il primo capitolo parla dei principi cattolici sull'ecumenismo, il secondo capitolo dell'esercizio dell'ecumenismo, il terzo capitolo parla delle comunità ecclesiali separate (ortodossi e protestanti).

-
Il ristabilimento dell'unità fra tutti i cristiani è uno dei principali intenti del Vaticano II – Questo desiderio dei padri conciliari arrivò dopo un movimento di base di cristiani che sentirono il desiderio di incamminarsi verso la via dell'unità invocando la Trinità, professando la fede in Gesù Cristo Signore e Salvatore e facendo riferimento al Vangelo e alla Sacra Scrittura.


- La Chiesa cattolica si è conservata nell'unità – La Chiesa cattolica afferma che, durante i duemila anni della sua storia, è stata conservata nell'unità con tutti i beni con i quali Dio vuole dotare la sua Chiesa, e ciò malgrado le crisi spesso gravi che l'hanno scossa, le carenze di fedeltà di alcuni suoi ministri e gli errori in cui quotidianamente si imbattono i suoi membri. La Chiesa cattolica sa che, in nome del sostegno che le proviene dallo Spirito, le debolezze, le mediocrità, i peccati, a volte i tradimenti di alcuni dei suoi figli, non possono distruggere ciò che Dio ha infuso in essa in funzione del suo disegno di grazia.

-
Non è possibile modificare il contenuto della fede – Non si tratta in questo contesto di modificare il deposito della fede, di cambiare il significato dei dogmi, di eliminare da essi delle parole essenziali, di adattare la verità ai gusti di un'epoca, di cancellare certi articoli del Credo con il falso pretesto che essi non sono più compresi oggi. L'unità voluta da Dio può realizzarsi soltanto nella comune adesione all'integrità del contenuto della fede rivelata. In materia di fede, il compromesso è in contraddizione con Dio che è Verità. Tuttavia, la dottrina deve essere presentata in un modo che la renda comprensibile a coloro ai quali Dio stesso la destina, e rendendola facilmente accessibile secondo le forme espressive proprie di ciascuna civiltà (cf. Ut Unum Sit).

-
Il primato della preghiera – Il Concilio Vaticano II definisce la loro preghiera come anima dell'intero movimento ecumenico.Quando si prega insieme tra cristiani, il traguardo dell'unità appare più vicino e induce a guardare con occhi nuovi la Chiesa e il cristianesimo.

-
La conversione interiore – Non vi è vero ecumenismo senza conversione interiore: per questo motivo Il Concilio chiama sia alla conversione personale che a quella comunitaria. L'aspirazione di ogni Comunità cristiana all'unità va dunque di pari passo con la sua fedeltà al Vangelo

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Il dialogo nella reciproca conoscenza e nel reciproco rispetto  Sebbene dal concetto di «dialogo» sembri emergere in primo piano il momento conoscitivo, ogni dialogo ha in sé una dimensione globale, esistenziale che coinvolge il soggetto umano nella sua interezza; il dialogo tra le comunità impegna in modo particolare la soggettività di ciascuna di esse.

-
L'amore per la verità – Come afferma la Dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa, «la verità va cercata in modo rispondente alla dignità della persona umana e alla sua natura sociale, cioè con una ricerca libera, con l'aiuto del Magistero o dell'insegnamento, della comunicazione e del dialogo, con cui, allo scopo di aiutarsi vicendevolmente nella ricerca della verità, gli uni espongono agli altri la verità che hanno scoperta o che ritengono di avere scoperta; e alla verità conosciuta si deve aderire fermamente con assenso personale». L'amore della verità è la dimensione più profonda di una autentica ricerca della piena comunione tra i cristiani. Senza quest'amore, sarebbe impossibile affrontare le obiettive difficoltà teologiche, culturali, psicologiche e sociali che si incontrano nell'esaminare le divergenze.

********************************

Se si vuole fare un VERO E SANTO ECUMENISMO, si impari a memoria e divulghi questa Verità, si faccia promotore della VERITA' NELLA E CON LA CARITA'......ma senza compromessi!

__________________
"Se sarete ciò che dovrete essere, metterete fuoco in Italia e nel mondo intero" (S.Caterina da Siena)

                                                                                                      Tratto da Crismon.it

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